CUORE L’INNAMORATO
di Lily King, Fazi editore, Roma, 2025
LA STORIA
Ad una lezione di letteratura nel suo ultimo anno di college la protagonista incontra Sam e Yash, due studenti grandi amici tra loro, di cui subisce il fascino anche se in maniera diversa. Si sente fisicamente attratta da Sam, e in breve diventerà la sua ragazza, mentre con Yash è più in sintonia, ha una grande intesa di animo e di pensiero. Jordan, così hanno deciso di chiamarla i due studenti, vive la vita del campus in maniera spensierata e goliardica, sperimentando la passione con Sam e coltivando l’amicizia con Yash. Quando Sam, che ha un carattere complesso, la lascia, lei si avvicina ulteriormente a Yash e i due vedranno mutare il loro sentimento amicale in un legame di amore profondo. I due ragazzi però sono destinati a dividersi per una serie di non detti e di scelte sbagliate.
Passano degli anni, ora Jordan è una scrittrice di successo, ha una famiglia sua con un marito che ama e dei figli. Quando, in circostanze drammatiche, incontrerà di nuovo sia Yash che Sam, Jordan capirà che il passato non si può dimenticare e che è arrivato il momento di fare un bilancio della propria vita, di accettare ciò che è stato, di perdonarsi e di perdonare.
DAL TESTO
Mangiamo qualche boccone e ci complimentiamo l’uno con l’altra per la parte avuta nella preparazione, poi proseguiamo in silenzio. Non è il tipo di silenzio che mi capita di avere con Sam, dove ognuno dei due parla quando qualcosa gli passa per la testa. Con Yash posso dire una frase qualunque e ne viene fuori una conversazione. Potremmo parlare di questi tovagliolo verdi -dove li ha trovati, a cosa ci fanno pensare, chi li ha stirati – per mezz’ora buona. Ma io invece vorrei dire qualcosa di significativo. Mi è mancato in questi undici giorni. Credevo che non avremmo più potuto essere amici. E’ una cosa che non posso dire e che però mi pesa sul cuore. Abbiamo meno di mezz’ora prima che torni Sam. Dobbiamo parlare di qualcosa di grosso, qualcosa che metta al sicuro per sempre la nostra amicizia.
[…]
Metto giù lo zaino e mi metto a correre nell’erba con le braccia in aria. Poi comincio a fare le giravolte e a cantare a squarciagola “The Hills are Alive”. Alla fine esaurisco le energie e Yash mi raggiunge sull’erba, vicino al bordo di un crinale, e ci sdraiamo vicini e sentiamo le montagne e le loro ombre e ci togliamo i vestiti e facciamo l’amore, finché non arrivano a passo vivace tre mucche dall’aria piuttosto aggressiva, per nulla bovina, ognuna con il suo rumoroso campanaccio appeso al collo, al che scattiamo in piedi, nudi, e ridiamo e
non sappiamo da che parte scappare. Poi le mucche cambiano direzione all’ultimo e ci stendiamo di nuovo in mezzo all’erba, ascoltando il loro scampanellio sempre più distante.
Yash mi passa il dito lungo il collo e le spalle. “Credo che il rumore dei campanacci mi farà eccitare per il resto della vita”.
[…]
Tiro fuori due birre dal frigo e torniamo sul portico. Casa nostra non somiglia affato a Breach House. Ci sediamo su due vecchie poltrone di vimini. Tu rispondi alle mie domande sul lavoro, io alle tue. A malapena mi rendo conto di ciò che sto dicendo. E’ così strano che tu sia qui, e al tempo stesso così maledettamente naturale: il ritmo della tua voce, il modo in cui chini la testa e sposti il peso del corpo, la peluria sui tuoi polsi, la cicatrice sul tuo labbro. Sento di tanto in tanto la voce dei miei bambini dalla casa accanto e questo in qualche modo tiene ancorata una parte di me. […] Rido e chiudo gli occhi e vorrei non doverli riaprire. Il senso di familiarità è intollerabile. Troppo profondo. Non so perché sei qui. E non sento più le voci dei bambini. Dov’è Silas?
ALCUNE RIFLESSIONI
Il triangolo Sam-Jordan-Jash e le loro scelte di vita sono al centro di questa vicenda narrata con uno stile lucido, accurato , venato spesso di umorismo, e ritmato da frasi e periodi brevi e nervosi. I tre protagonisti sono molto diversi tra loro. Sam è un ragazzo di buona famiglia, fondamentalmente viziato e con nevrosi di tipo religioso, brillante ma incapace di abbandonarsi a un sentimento in maniera spontanea e senza remore. Yash vive invece l’amore per Jordan in maniera naturale e sincera, instaurando con lei una relazione profonda. L’amicizia che prova per Sam però lo ostacola, non ha sufficiente maturità per affrontarlo e inoltre il suo background familiare come figlio di un indiano immigrato lo rende insicuro. Tutto ciò lo porterà a compiere delle scelte sbagliate. La più lineare dei tre è Jordan, una ragazza intelligente, diretta e concreta, generosa nel suo modo di amare e coraggiosa nell’affrontare la sofferenza. Attraverso questi tre protagonisti viviamo l’ irruenza giovanile propria di un periodo ancora scevro di obblighi e responsabilità e poi, a distanza di anni, le difficoltà e il dolore che la vita porta inevitabilmente con sé.
E’ un romanzo dalle diverse sfaccettature, divertente, scanzonato, che intriga e incuriosisce, profondo e commovente, una storia intensamente umana.
L’AUTRICE
Lily King (1963) è una scrittrice statunitense che si è affermata nel mondo della narrativa con il suo primo romanzo The Pleasing Hour nel 1999.
Raggiunge un grande successo da parte della critica e dei lettori con Euforia ( Adelphi, 2016) e Scrittori e Amanti (Fazi, 2021).
Ha pubblicato anche una raccolta di racconti Cinque Martedì d’Inverno (Fazi, 2022).

